Caso Eriksen, parla Daniela Aschieri: “Dae decisivo se utilizzato entro due minuti”

13 Giugno 2021

“Questa è l’ennesima dimostrazione di come azionare un defibrillatore entro 1-2 minuti dall’evento, possa garantire salvezza. Ed ecco perché dovrebbe esserci un DAE pronto ad entrare in funzione ad ogni angolo della città”.

Sono le parole di Daniela Aschieri, cardiologa piacentina presidente di Progetto Vita, al termine della giornata di ieri, segnata dalla tragedia sfiorata di Christian Eriksen. Il malore in campo del giocatore dell’Inter nel corso di Danimarca-Finlandia valida per la prima giornata del campionato d’Europa per nazioni, ha riportato all’attenzione di tutti quanti l’importanza di un tempestivo intervento in caso di arresto cardiaco. Un caso analogo a quello del centrocampista danese si verificò nei giorni scorsi nel Piacentino, quando un arbitro di una gara di volley è stato salvato in campo proprio grazie alla defibrillazone.

“Non stupiamoci perché questo genere di episodi, se trattati con le giuste modalità e nei tempi previsti, possono concludersi con il pieno ripristino di tutte le funzioni vitali a fronte di un altissimo rischio di mortalità se invece non trattati” ha dichiarato ancora il medico piacentino.

Grazie all’attività promossa da Progetto Vita corso degli anni, Piacenza è divenuta una delle città più cardioprotette d’Europa. Un modello che, a fronte di episodi come quello osservato in tv da milioni di telespettatori in tutto il mondo, conferma la bontà del lavoro svolto e la lungimiranza dell’associazione.

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