Balli e giochi gruppo: grande festa ai Giardini Margherita con il grest di San Savino

18 Giugno 2021

Aya Patih ha 16 anni, è musulmana e non abita in quartiere Roma. Eppure indossa una maglietta verde fosforescente su cui sta scritto “Siam quelli che facciamo dell’oratorio casa”.

L’oratorio in questione è quello di San Savino che anche quest’anno, per la terza estate, ha organizzato le settimane di grest ai giardini Margherita. In tutto un’ottantina abbondante di persone, di cui 56 sono bambini: gli altri sono educatori e formatori, ma non tutti abitano in quartiere. E soprattutto non tutti sono cattolici perché, come ci tiene a ribadire il parroco di San Savino don Alphonse Lukoki, “fare l’educatore non è una questione di religione”.

Nel pomeriggio ai giardini Margherita bambini ed educatori della parrocchia di San Savino e di quella del Corpus Domini hanno incontrato l’assessore alle Politiche Giovanili Luca Zandonella. In tutto circa 200 sono stati i partecipanti alla festa di oggi, 18 giugno, che ha previsto come sempre balli, scherzi e giochi in gruppo.

“Tutti i bambini vengono divisi in quattro gruppi da circa 15 componenti ciascuno – gli fa eco don Lukoki – e ogni gruppo ha la sua cassetta per giocare e il suo spazio definito. L’idea è quella di trasformare per tre settimane i giardini in un regno in cui possiamo far vedere che è possibile stare assieme in armonia”.

 

© Copyright 2021 Editoriale Libertà