Polizia in ospedale, i primi otto mesi: “Ore di ascolto con le donne vittime di violenza”

09 Luglio 2021

Nei primi otto mesi di attività, da ottobre a fine giugno, il nuovo posto fisso di polizia nell’ospedale di Piacenza ha intercettato otto casi di donne vittime di violenza domestica o di genere, muovendosi in due direzioni: l’ascolto e l’avvio delle indagini.

Un lavoro delicato quello della sovrintendente capo Lorella Bagatin e della sovrintendente Noemi Spalletta: “È importante agire nell’immediatezza per far sì che le donne vittime di violenza riescano a cambiare la loro condizione di vita. Quando il personale sanitario si trova davanti a un caso sospetto, noi veniamo allertate e interveniamo subito, sul posto, in primis attraverso ore e ore di ascolto. Senza il presidio tempestivo del posto di polizia in ospedale, molte donne uscirebbero dal pronto soccorso e tornerebbero a casa col persecutore, nel terrore, senza denunciarlo. Ci sono madri con figli minori che vogliono tenere nascosti i maltrattamenti per paura”.

Il nucleo nell’ospedale di Piacenza compete alla divisione anticrimine coordinata dalla dirigente Maria Pia Romita. Qui la polizia non interviene solo sui casi di violenza di genere. In numeri, da ottobre a fine giugno: 14 notifiche all’autorità giudiziaria, sette denunce di furto nei reparti ospedalieri, 34 verbali di altro tipo (in particolare per smarrimenti), 51 restituzioni di oggetti o documenti persi, quattro riconoscimenti di cadaveri, 28 interventi esterni o sopralluoghi, 11 interventi nel reparto di diagnosi e cura, 782 trasmissioni di referti medici all’autorità giudiziaria, 127 accertamenti urgenti su alcol e droghe in seguito per esempio a ricoveri per incidenti stradali, 22 ricerche di familiari di pazienti in stato confusionale.

IL SERVIZIO DI THOMAS TRENCHI:

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