Traffico illecito di rifiuti elettrici ed elettronici verso l’Africa, 10 denunce

09 Luglio 2021


Una indagine dei carabinieri Forestali di Fiorenzuola e del NIPAAF di Piacenza, avviata nel 2019 con servizi nei pressi delle isole ecologiche in vari comuni della provincia, ha permesso di scoprire una attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti verso l’Africa e ha portato alla denuncia di 10 persone.

Le operazioni si sono concentrate inizialmente nei comuni di Cadeo e Pontenure, per poi spostarsi nel territorio di Fiorenzuola in località Paullo Prassa, dove è stata individuata una cascina all’interno della quale era depositato un ingente quantitativo di rifiuti, per la maggior parte R.A.E.E. (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), ossia elettrodomestici usati e fuori uso. I carabinieri hanno iniziato a monitorare la zona accertando la continua presenza di soggetti e mezzi di trasporto; durante l’arco della settimana, decine di persone, per lo più di origine africana, raggiungevano la cascina a bordo di mezzi carichi di rifiuti provenienti prevalentemente da centri di stoccaggio comunali e li accumulavano nella cascina.

E’ stata accertata anche la presenza di numerosi mezzi di trasporto (auto, furgoni, autocarri) di dubbia provenienza, e di un’organizzazione di soggetti, per lo più stranieri, che dopo aver prelevato abusivamente rifiuti dalle Isole ecologiche o altrove e li accumulavano nella cascina e successivamente li caricavano in container o autocarri, destinati al porto di Genova e spediti via mare in Africa. Dalle ispezioni compiute con la collaborazione dell’Agenzia delle Dogane del Porto di Genova sono stati trovati all’interno dei container diverse tipologie di rifiuti: numerosi frigoriferi/congelatori, televisori a tubo catodico, forni elettrici, parti di personal computer e pneumatici, veicoli fuori uso e ricambi.
Con il coordinamento delle indagini da parte della Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna, i militari hanno proceduto al sequestro del fabbricato e dei rifiuti contenuti (oltre 800 metri cubi di materiale) oltre alla denuncia di 10 persone (tra cui 2 italiani, 5 africani e 3 originari dell’Est Europa) per i reati di associazione a delinquere, attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti (un ingente quantitativo di rifiuti, anche pericolosi, superiore alle 40 tonnellate) e falso ideologico in atto pubblico (dichiarazione doganale).

 

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