Le vincitrici del concorso dedicato a Georges Cogny ospiti della scuola Alma

18 Luglio 2021

Un esempio di come l’utile incontra il dilettevole, di come cultura e divertimento si possano unire e creare sinergie positive, di come un cuoco possa trovarsi all’improvviso con una penna o una telecamera in mano.

Questo è stato il concorso dedicato a Georges Cogny, indetto dall’Istituto Ranieri Marcora di Piacenza insieme ad Alma e svoltosi nel mese di giugno. E questa è stata la settimana premio in Alma riservata ai vincitori dell’originale contest. Cinque giorni durante i quali le ragazze – perché il podio era tutto femminile- hanno vissuto una serie di esperienze didattiche e formative proprio all’interno della scuola nella Reggia di Colorno.

Fra visite guidate alla città di Parma e ad alcuni dei siti produttivi più tipici della zona, come caseifici e acetaie, lezioni teoriche dedicate al mondo della cucina, dimostrazioni di chef stellati e progetti culturali nella fornitissima biblioteca di Alma, questa esperienza-premio ha racchiuso in sé tanti obiettivi di valore. Le attività in calendario, infatti, sono state pensate per dare ai vincitori l’opportunità di entrare in contatto con il mondo della cucina, della cultura enogastronomica locale e per vedere di persona cosa significa frequentare una scuola di alta formazione come Alma.

“L’obiettivo orientativo – spiega la preside Teresa Andena– sempre così relegato a attività di serie B nelle scuole, ha giocato qui un ruolo importante. Abbiamo voluto infatti che i ragazzi avessero l’occasione di vivere per qualche tempo come allievi di una grande scuola di cucina, per capire quali sensazioni tutto ciò avrebbe suscitato in loro e riflettere se quella potesse diventare presto la loro strada”.

E non c’è dubbio che il contatto con i docenti e gli allievi Alma, molti dei quali provenienti dall’estero e iscritti al corso “Italian Culinary Program”, ha suscitato grandi emozioni. La giusta conclusione quindi di un progetto che si era presentato fin da subito come una sfida, ma una sfida di quelle che una volta vinte avrebbero avuto un valore particolare.

“In un anno come questo, immersi nell’incertezza più assoluta, portare avanti questo progetto è stato una boccata di vita, di ottimismo, di voglia di guardare avanti – ha proseguito Andena -. Alma ci ha spronato e aiutato a finalizzarlo, anche quando sembrava che le condizioni di realizzazione venissero a mancare, e per questo non smetteremo mai di ringraziarla. Aver aggiunto alla didattica ordinaria, che era in difficoltà, un progetto “extra” è stato un grande successo, che ha dato grande carica ed entusiasmo ai nostri ragazzi”.

“Il concorso inizialmente ha spiazzato i ragazzi – spiega la vicepreside dell’Istituto Raineri Marcora Alfreda Barbieri – come potevano loro, che stavano studiando da cuochi, portare avanti un progetto di comunicazione? Eppure era proprio quello l’obiettivo: far capire loro che essere un grande chef richiede anche una buona capacità di comunicare, di presentarsi, giocando con le parole e con le immagini. Una volta approcciato il lavoro, i nostri studenti si sono immersi nella sfida e i pochi che non vi hanno preso parte si sono poi pentiti della scelta. Li ha molto coinvolti non solo l’attività in sé ma anche la conoscenza di Georges Cogny, da un punto di vista così umano e intimo da averli toccati profondamente. Ci auguriamo che questa iniziativa possa avere un seguito, perché ha fatto davvero bene a tutti”.

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