Omicidio Damia, ergastolo per il marito che le sferrò otto coltellate mortali

19 Luglio 2021

Abdelkrim Foukahi, accusato dell’assassinio della moglie Damia El Assali nella casa di Borgonovo dove vivevano con i due figli, è stato condannato all’ergastolo. La sentenza è stata pronunciata oggi nell’ambito del processo che si è svolto in Corte d’assise a Piacenza.

 

OMICIDIO DAMIA, CHIESTO L’ERGASTOLO PER IL MARITO
Il pubblico ministero Emilio Pisante ha chiesto l’ergastolo per Abdelkrim Foukahi, accusato dell’assassinio della moglie Damia El Assali, che venne trovata sgozzata all’interno dell’appartamento dove viveva nel paese della Val Tidone, trafitta da otto coltellate.
“Venne tradita la fiducia che Damia aveva riposto nel marito tra le mura domestiche, dove doveva sentirsi protetta”, ha detto il pm per motivare la richiesta di pena.

“Ero come in coma, non ero me stesso, ancora adesso mi sembra tutto un sogno” – aveva ribadito più volte di fronte alla Corte d’assise chiamata a giudicarlo il 42enne marocchino. “Non volevo ucciderla, ho perso il controllo, ho rovinato la mia vita e quella dei nostri due figli”, aveva detto.

 

 

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