"Bivacchi, stranieri con sacco a pelo e lunghe code davanti alla questura di Piacenza"
Redazione Online
|4 anni fa

Ore 7, viale Malta. Davanti alla questura di Piacenza – in attesa di entrare, forse, da lì a breve – ci sono alcuni giovani stranieri coricati per terra. Qualcuno utilizza una coperta rabberciata, altri si avvolgono persino in un sacco a pelo.
La questura fa sapere che “si tratta di immigrati irregolari, senza fissa dimora, riguardo cui si sta verificando la posizione sul territorio. Anche in relazione ai protocolli legati al Covid – aggiungono le forze dell’ordine – queste pratiche richiedono un po’ di attesa. E qualcuno sosta sotto il gazebo. Ma il servizio funziona con regolarità, senza intoppi”.
Ma i bivacchi notturni in viale Malta – notati da più di un piacentino – sono solo la punta dell’iceberg. Il problema, stando alle segnalazioni dei cittadini, è rappresentato dalle lunghe file per accedere agli sportelli. Una donna inglese, residente a Piacenza dagli anni Novanta, racconta la sua esperienza: “Dopo la Brexit, ho avuto la necessità di rivolgermi alla questura per modificare il mio permesso di soggiorno. E più volte, purtroppo, sono stata costretta ad aspettare il mio turno in coda, sul marciapiede, per oltre un’ora. Al telefono mi è stato detto che non potevo fissare un appuntamento”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Raccolta rifiuti, la differenziata torna nei cortili
2.
Dal cemento al legno, il tetto del Duomo alleggerito di 300 tonnellate
3.
Simone Cristicchi a sorpresa a Quarto di Gossolengo: «Cerca oggetti che raccontano sogni»
4.
Il Conservatorio accende la città: dal 2 marzo al via le Jam Sessions all'Irish Pub

