“Fingeva di pregare, in realtà rubava dalla cassetta delle offerte”: 57enne a processo

31 Ottobre 2021

S’inginocchiava davanti all’immagine della Madonna e fingeva di pregare. Ma il suo obiettivo, sostengono gli inquirenti, era avvicinarsi alla cassetta delle offerte per rubare monete e banconote donate dai fedeli. Un 57enne veronese è accusato dei furti avvenuti il 15 luglio del 2017 nel santuario della Beata Vergine del Castello a Rivergaro e una settimana prima nella chiesa del Penice, nel comune di Bobbio. Il luogotenente Roberto Guasco ha ricostruito le circostanze che portarono a bloccare l’imputato. “Il santuario è molto frequentato – ha detto il sottufficiale dell’Arma – e la volontaria si era insospettita per una persona che arrivava, soprattutto il sabato, con una vecchia auto. Disse che aveva l’aria di far finta di pregare vicino alle cassette delle offerte, estraeva da una manica della giacca un oggetto che poi infilava nelle cassette. Quando ci ha chiamati, siamo accorsi e abbiamo fermato un uomo che, vedendoci, si è agitato. Aveva le tasche gonfie e gli trovammo addosso otto euro e sessanta centesimi in moneta, più due banconote. In macchina aveva un rotolo di nastro biadesivo”.

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