Accoltellamento in piazza, egiziano ribalta i ruoli: “Mi sono difeso”

04 Novembre 2021

“Non volevo accoltellare nessuno”. Questa la frase che ha ripetuto stamattina, 4 novembre, Hissam Abdul Mahmud, egiziano di 34 anni accusato di aver aggredito, con un coltello, un operatore ecologico di Geocart, in piazza Cavalli, a Piacenza, la notte di Halloween. Stamattina, in carcere, dove l’uomo è detenuto, con l’accusa di tentato omicidio, si è svolto l’interrogatorio di garanzia di fronte al Gip Luca Milani, all’avvocato difensore Alessandro Zanelli e a un interprete, chiamato per la traduzione, in quanto l’egiziano parla e comprende a fatica l’italiano. Il presunto aggressore ha dichiarato di non essere uscito di casa con l’intenzione di accoltellare qualcuno: “Sono stato preso per il collo e mi sono difeso – ha raccontato – e mi sono spaventato per la presenza della polizia. Sono una persona molto religiosa e ho pronunciato Allah Akbar più volte, come faccio ogni giorno”. L’egiziano ha escluso qualsiasi legame con cellule radicalizzate di islamici. Ha raccontato di vivere per strada e di aver trovato lavoro, da qualche tempo, come facchino a Castel San Giovanni. Il 34enne è accusato di aver sferrato una coltellata al gluteo dell’operatore di Geocart, salvato dalla presenza del portafogli nella tasca dei pantaloni. Nella notte del 31 ottobre, secondo gli inquirenti, l’uomo, inseguito dalla polizia in piazza Cavalli mentre, per strada, brandiva un coltello, avrebbe afferrato il netturbino per farsi da scudo accoltellandolo. L’arresto è stato convalidato. L’avvocato difensore ha chiesto che l’uomo sia tenuto sotto osservazione per considerare l’aspetto psicologico. Sembra che la ricostruzione dei fatti, da parte del suo assistito, sia stata molto confusionale e sconnessa. L’uomo resta in carcere.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà