Sanità rallentata dal Covid: due mesi per una lastra e 100 giorni per visita oculistica

01 Dicembre 2021

La sanità extra Covid ha il fiato corto. L’ultimo monitoraggio delle liste d’attesa per 47 prestazioni (tra visite specialistiche e esami diagnostici) incassa 13 rossi, dove il rosso indica che la percentuale di appuntamenti ottenuti entro i parametri regionali non raggiunge il 60 per cento. In questa fase viaggiano spediti sui binari delle prenotazioni prestazioni come la Tac al rachide o la visita cardiologica oppure quella ortopedica. Ma ci sono ambiti che vanno male male, dove cioè i tempi d’attesa sono maiuscoli. Le voci più in sofferenza riguardano le visite oculistiche, urologiche, endocrinologiche, neurologiche.

Neurologia soffre in particolare: l’unico spiraglio è il 7 dicembre, ma per una patologia specifica, la cefalea. Per una visita neurologica in caso di sospetta epilessia, si va al 22 giugno, per patologie neuromuscolari anche dopo, il 28 giugno. Fino all’11 luglio, prima data libera per una visita neurologica per patologie cerebrovascolari.

La prima possibilità di una visita oculistica è a Bettola, fra 100 giorni. Per sottoporsi ad una lastra al torace (anche in questo caso, in assenza di priorità, ovvero dove non siano state segnalate urgenze specifiche) si va a Bobbio il 24 gennaio.

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