Odontoiatri al lavoro ma sospesi perché non vaccinati: due studi sequestrati

03 Dicembre 2021

Sospesi perché non vaccinati contro il Covid, continuavano ad esercitare la professione di odontoiatra: due studi di professionisti sono stati sequestrati dai carabinieri del Nas nel Piacentino.

I militari sono impegnati in una campagna dedicata al rispetto dell’obbligo vaccinale per le figure che esercitano le professioni sanitarie.

Complessivamente nel Piacentino sono state effettuate 17 verifiche, due i casi di irregolarità. I due professionisti sono stati denunciati e uno è stato anche sanzionato per non aver verificato il green pass di una dipendente. Gli studi sono stati dissequestrati in seguito alla vaccinazione dei sanitari.

“In Italia nel corso di controlli in 1.609 strutture e centri sanitari pubblici e privati – si legge nella nota  dei Nas – sono state verificate 4.900 posizioni relative a medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri, fisioterapisti e altre figure, sono state accertate 281 situazioni irregolari dovute all’esercizio della professione in assenza della vaccinazione. Tra i professionisti controllati è emerso che 126 di loro eseguivano prestazioni seppur già destinatari del provvedimento di sospensione dall’Ordine professionale su segnalazione dell’Autorità sanitaria (ASL, ASP, ATS, etc.), continuando a svolgere la libera professione presso gli studi medici di proprietà o presso ambulatori, come pure all’interno di reparti in ospedali pubblici e cliniche private, in ragione del loro incarico di medico o infermiere. Tali condotte hanno portato al deferimento presso l’autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di “Esercizio abusivo della professione sanitaria” poiché sorpresi in servizio malgrado fossero stati sospesi dall’Ordine professionale. In tale ambito, sono stati individuati anche 8 medici di famiglia, tra medici e pediatri di medicina generale operanti in alcune Regioni (Abruzzo, Sardegna, Campania e Lazio), risultati non essersi mai sottoposti a vaccinazione. Il servizio di controllo ha determinato anche l’avvio di accertamenti nei confronti di Aziende Sanitarie di alcune Regioni e Provincia Autonoma (Calabria, Sicilia, Molise, Bolzano-Alto Adige) per possibili condotte omissive e di inerzia nella regolare predisposizione dei provvedimenti amministrativi e disciplinari nei confronti del personale risultato non vaccinato”.

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