“Raccolta differenziata flop nella provincia di Piacenza”. Il report di Legambiente

03 Dicembre 2021

“Pessimi risultati per la raccolta differenziata a Piacenza”: la nostra provincia non raggiunge gli obiettivi di legge. Il quadro viene segnalato dall’Ecoforum Emilia-Romagna 2021 di Legambiente che si è concluso il 2 dicembre, con la premiazione dei “Comuni Ricicloni”, un riconoscimento ai migliori risultati delle amministrazioni comunali sulla gestione dei rifiuti nel 2020.

In base a quanto riferito dall’associazione ambientalista, quindi, la raccolta differenziata nel nostro territorio risulta diffusa al 71,5%: “E’ utile un confronto con le previsioni del Piano rifiuti – si legge nel report – era previsto un obiettivo regionale del 73% differenziato per tipologia di area”.

TUTTI I DATI

REGIONE – Pur con miglioramenti continui, sono ancora tante in Emilia-Romagna le amministrazioni poco virtuose sulla gestione dei rifiuti. È il caso della provincia di Ravenna, dove non si raggiunge nemmeno l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata fissato in Italia per il 2012, si smaltisce il doppio di quanto prevede il Piano regionale, e nessun comune ha applicato la tariffa puntuale. Risultati scarsi e forti ritardi anche per la città di Bologna, con 253,4 chili per abitante di rifiuti smaltiti e il 51,4% di raccolta differenziata. Ci sono però anche zone virtuose: le province di Parma e Ferrara, seguite da Reggio Emilia; sul podio delle performance migliori dei capoluoghi ci sono Forlì, Parma e Ferrara, mentre i singoli comuni che svettano nelle classifiche si trovano nella bassa modenese e nell’area del forlivese.

Per la regione l’associazione evidenzia miglioramenti ma anche un pezzo di strada ancora da percorrere: nel 2020 ben 56 comuni hanno smaltito meno di 100 chili di rifiuti per abitante (nel 2013 solo 2 comuni riuscivano a stare sotto i 100 chili) e 7 comuni si sono fermati addirittura sotto i 50 kg/abitante, ma sono ancora 71 quelli che hanno smaltito più di 300 kg/abitante.

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