Soprintendenza contro la variante della statale 45: “Paesaggio frammentato”

08 Dicembre 2021

Ecco le motivazioni al sonoro “no” della Soprintendenza al progetto di Anas sulla variante di Statale 45 tra Rivergaro e Cernusca.

Nel documento inviato al ministero dei Beni culturali e protocollato a fine ottobre, si legge che l’attuale strada si snoda in un tracciato “sostanzialmente invariato rispetto all’anno di istituzione della Statale 45, databile al 1928”, e questa sua “conservazione” nei decenni ha contribuito a conservare l’arteria nella sua “valenza panoramica”, tra “meandri spettacolari e visuali di indiscussa valenza paesaggistica verso la Valtrebbia”.

Le nuove opere, inserite nel progetto definitivo sottoposto a Valutazione di impatto ambientale, “sono ricadenti in aree paesaggisticamente vincolate”, e la Soprintendenza, in particolare dalla rotatoria a Le Piane a quella di Coni e da quella di Quadrelli alla esistente a Cernusca, rileva “un tracciato totalmente in variante rispetto all’esistente o con significativi scostamenti per il 60 per cento del totale”. Tra nuovo e vecchio tracciato, inoltre, “impostati a quote diverse”, si verrebbero a formare “ampie aree intercluse” (vuol dire escluse), comportando “l’antropizzazione e la perdita di ampie porzioni di territorio agrario, in prossimità dell’ambito di tutela del fiume” oltre alla “alterazione della percezione visiva”.

L’atto chiede “una soluzione progettuale più aderente al tracciato esistente”. E ancora: “Non si introduca una frammentazione del paesaggio”.

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