Vittima di una baby gang: “Picchiato e rapinato, non riuscivo più a dormire”

15 Dicembre 2021

“Mi hanno strattonato, schiaffeggiato spinto con violenza contro la recinzione, mi hanno strappato di mano il cellulare, sfilato il giubbotto, gli auricolari, mi hanno portato via il portafoglio sfilando una banconota da 10 euro. Io non potevo fare nulla, mi avevano circondato”.
E’ la testimonianza di ieri in tribunale di una ragazzo albanese diciassettenne di Fiorenzuola, che arrivato in treno a Piacenza per incontrare la fidanzata lo scorso 17 febbraio, aveva raggiunto l’autostazione di via Colombo per prendere il bus e qui è finito vittima di una baby gang che lo ha aggredito, percosso e rapinato. Gli aggressori come ricordato dalla vittima erano sei, due quelli a processo: un marocchino ventenne  e un suo connazionale diciassettenne, che risponderà davanti al tribunale dei minori di Bologna in altra udienza.

Il ragazzo vittima della baby gang, che lo avrebbe anche minacciato di morte, per le percosse subite era stato medicato al pronto soccorso con tre giorni di prognosi. “Ma per diverso tempo non sono riuscito a dormire la notte e ho sofferto di incubi” ha detto il giovane al giudice.
Il processo è stato così rinviato al prossimo giugno per la discussione finale.

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