“Vendevano cani infetti con certificati falsi”: chiesti un anno e otto mesi di pena

24 Dicembre 2021

L’avvocato Alessandro Guidotti

Hanno venduto cani Golden retriver infetti e con certificati di buona salute falsi. Per questo motivo il pm, giovedì 23 dicembre, in tribunale ha chiesto la pena di un anno e otto mesi per un coppia di coniugi tenutari di un allevamento canino di Travo.

Uno dei cani infetti era stato venduto anche a un avvocato piacentino che è subito ricorso alle vie legali e nell’attuale procedimento si è costituto parte civile. A difenderlo l’avvocato Alessandro Guidotti, il quale in aula ha fatto presente che il suo assistito aveva pagato il cane 1.600 euro e che l’animale era stato dotato di un certificato di buona salute con tanto di timbri e firma di un veterinario. Il certificato è però risultato falso e sarebbe stato redatto a completa insaputa del veterinario. L’avvocato Guidotti ha inoltre fatto sapere che il cane venduto era denutrito e inappetente: “è stato fatto visitare da un veterinario ed è risultato essere infettato da un parassita” che avrebbe potuto essere contagioso non solo per altri cani, ma anche per i bambini”.

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