Discoteche e locali da ballo chiusi: “Siamo attoniti dallo scarso preavviso”

31 Dicembre 2021

Fine dell’anno amara per i titolari delle discoteche e dei locali da ballo che – in base ai nuovi provvedimenti del Governo per il contenimento della diffusione del Covid-19 – tornano a chiudere fino al 31 gennaio.

Gli imprenditori presi in considerazione dall’ultimo decreto hanno lamentato in particolare le tempistiche. L’obbligo di chiusura è infatti arrivato il giorno della vigilia, quando ormai tutti i locali si erano organizzati con prenotazioni, ospiti e animazione per la notte di San Silvestro.

“Quello che ci ha lasciati attoniti è lo scarso preavviso con cui ci hanno detto di chiudere – ammette Roberto Carbonetti, vicepresidente nazionale e presidente provinciale del sindacato nazionale locali da ballo (Silb), associazione che raggruppa le imprese di intrattenimento e spettacolo – questo significa che il governo non ha davvero la minima idea di come si strutturi il nostro lavoro”.

“Parliamo di un settore che conta più di 200 mila addetti – spiega Carbonetti – e che è fatto di programmazione e contatti: per questo è assurdo comunicare queste chiusure il 24 dicembre. Fra l’altro si era ipotizzato di potere aprire richiedendo ai clienti il super green pass e il tampone, invece ora dobbiamo chiudere”.

Carbonetti, infine, sottolinea che non tutti avranno l’obbligo di chiusura: “chi è in possesso della licenza disgiunta di pubblico esercizio e quindi anche da ristorante e bar può aprire svolgendo questa attività, al pari e alle stesse condizioni di tutti gli altri ristoranti”.

Ieri, 30 dicembre, il presidente della regione Stefano Bonaccini ha annunciato l’arrivo di 500mila euro per la categoria e ha invitato il Governo a prendere provvedimenti urgenti per tutelare il settore in ginocchio.

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