Covid, a fine anno picco di interventi delle Usca: anche 500 chiamate in un giorno

03 Gennaio 2022

Anche 500 chiamate in una sola giornata. Le Usca viaggiano al massimo, ma anche al limite, e certo non si sono fermate a San Silvestro e Capodanno. Le unità speciali di continuità assistenziale ancora oggi, conferma Anna Maria Andena, responsabile per il distretto di Piacenza della medicina territoriale, “ricevono diverse centinaia di segnalazioni al giorno”.

Se nel 2021 la richiesta è andata aumentando da novembre dopo una relativa stabilità, dal 3 maggio al 26 dicembre sono circa ottomila (7.957 per la precisione) i casi affrontati dalle Usca, con un picco mai raggiunto nella penultima settimana di dicembre, più di mille casi. E va detto che solo lunedì 27 dicembre si è toccato l’apice di cinquecento chiamate, scese a 380 il giorno successivo. E’ brutto far paragoni, ma sono rare le realtà italiane che possano stare al pari di quella piacentina per intensità di presenza.

Oggi le Usca funzionano con otto squadre attive 24 ore su 24 anche nei festivi. Ogni giorno sono impegnate almeno sedici persone. Ci si muove a coppie, che possono essere formate da due medici o da un medico e un infermiere, ma anche da due infermieri che si occupano unicamente dei tamponi, tamponi fatti su segnalazione dell’Ufficio di Igiene. Tanti, come detto, i casi affrontati. “I vaccinati presentano sintomi più sfumati che riguardano le alte vie respiratorie, ma va sempre valutato se c’è un interessamento polmonare” spiega il dottor Salvatore Mazzara, impegnato proprio il giorno di Capodanno con dodici visite di rivalutazione nella mattinata. “I non vaccinati – aggiunge – ci proiettano a prima della pandemia”.

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