Sanità, i sindacati: “Non trascurare anziani e fragili”. Incontro con l’Ausl

04 Gennaio 2022

Accorpamenti delle guardie mediche delle zone di montagna, sospensione del servizio di pronto soccorso all’ospedale di Castel San Giovanni e trasformazione del reparto di geriatria del “Guglielmo da Saliceto” in posti letto Covid. Sono gli argomenti affrontati stamattina, 4 gennaio, in un confronto tra i sindacati Cgil, Cisl e Uil insieme ai vertici dell’Ausl di Piacenza.

“Premesso che esprimiamo una forte preoccupazione rispetto al contesto epidemiologico che si è venuto a creare in questi giorni – spiegano i sindacati – la direzione dell’azienda sanitaria ha comunicato il temporaneo accorpamento delle guardie mediche di Bobbio/Ottone e di Ferriere/Bettola, per garantire il funzionamento delle Usca e la continuità assistenziale. Abbiamo sollecitato risposte rispetto alla temporaneità di queste scelte, segnalando come siano indispensabili il mantenimento dei presidi di medicina territoriale anche e soprattutto nelle zone interne, lontane dal capoluogo. Analogamente – proseguono Cgil, Cisl e Uil – sono state fornite le conferme richieste rispetto alla trasformazione temporanea del reparto di Geriatria in reparto Covid e della momentanea interruzione del servizio di pronto soccorso in val Tidone al fine di salvaguardare come Covid free la struttura di Castello e garantire la piena operatività chirurgica. Tutte le attività verranno quindi ripristinate non appena le condizioni pandemiche lo permetteranno, con particolare riferimento al ripristino del servizio guardia medica in montagna che Asl ha confermato essere strategico e irrinunciabile. Il confronto – concludono i sindacati – rimane aperto e il monitoraggio costante, con l’obiettivo di salvaguardare la copertura dei bisogni assistenziali anche in questa fase di pandemia, garantendo risposte ai bisogni della popolazione delle fasce di anziani e fragili, che non possono restare indietro”.

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