Consorzio di Bonifica: “Serve soluzione sul taglio guardia medica a Ferriere e Ottone”

05 Gennaio 2022

Anche il Consorzio di Bonifica si unisce all’appello di Coldiretti che ha mostrato vicinanza e apprensione per le amministrazioni comunali e le popolazioni di Ferriere e Ottone private della guardia medica.

“Il diritto alla salute è il primo elemento di una società solidale e che ha un tratto umano e non solo di visione a breve termine tipico delle miopie dei decenni passati – spiega il presidente Luigi Bisi -. Senza servizi è inutile parlare di montagna e costruire modelli affinché questi territori siano vivi. Il Consorzio, con risorse proprie e fondi della Regione Emilia Romagna, agisce in un’ottica di prevenzione e di messa in sicurezza credendo fortemente che si debba lavorare in coesione per rispondere alle esigenze del territorio. Senza la garanzia dei servizi minimi, come la continuità assistenziale, si rischia di vanificare le risorse investite contribuendo allo spopolamento. Proprio ora, per altro, che in controtendenza a questo fenomeno, in molti si sono riavvicinanti ai paesi di origine e hanno deciso di riabitare le nostre bellissime vallate per migliorare la propria qualità della vita”.

Il Consorzio di Bonifica di Piacenza è da sempre impegnato nella difesa del suolo. Complessivamente l’ente, in territorio montano- collinare, gestisce un comprensorio di circa 1.900 chilometri quadrati presidiando e intervenendo a manutenzione di 125 km di viabilità di bonifica e 47 acquedotti rurali. Funzioni che svolge in collaborazione con gli enti locali mettendo a disposizione i tecnici consortili, sia intervenendo direttamente con propri fondi sia provvedendo ad acquisire finanziamenti per interventi di prevenzione e messa in sicurezza.

“L’assistenza medica – conclude Bisi – deve essere una priorità, in epoca pandemica ancora di più. La speranza è che a questo appello rispondano tutte le associazioni che spesso parlano di montagna perché senza i servizi di base non è possibile fare nessun progetto a lungo termine per questi territori che tutti abbiamo a cuore. Bisogna trovare una soluzione il prima possibile”.

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