La casetta della discordia lascerà il Lungotrebbia di Rivergaro

07 Gennaio 2022

Doveva essere uno dei simboli del rilancio del Lungotrebbia di Rivergaro dopo l’alluvione del 2015 ma ai rivergaresi non è mai andata troppo a genio. Qualcuno l’ha definita un inutile spreco di denaro pubblico ma c’è chi si è lasciato andare a espressioni più colorite. Presto la “casetta” o “torretta” di legno per l’avvistamento degli uccelli, posizionata sul Lungotrebbia nei pressi dell’area feste, lascerà Rivergaro: sarà smontata e trasferita a Gossolengo, all’interno dell’area naturalistica della Rossia.

A confermarlo è il rivergarese Giampaolo Maloberti, che fa parte del comitato esecutivo dei Parchi del Ducato. “La decisione è già stata presa, si è soltanto in attesa delle ultime autorizzazioni” sottolinea. “La torretta sarà smontata da una ditta specializzata e poi stoccata momentaneamente a Gossolengo in un capannone. Quindi, sarà ricostruita all’interno dell’area del Parco alla Rossia, dove da anni già esiste una torretta di questo tipo. Crediamo che quella possa essere la sua collocazione migliore”.

La casetta sopraelevata, che fa parte delle opere di ricostruzione delle rive post-alluvione costate 150mila euro e realizzate dai Parchi del Ducato, non era mai stata aperta al pubblico, ufficialmente per mancanza di collaudo.

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