Allarme peste suina, anche nella nostra provincia stop alla caccia al cinghiale

10 Gennaio 2022

L’allarme peste suina tra Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna fa scattare anche nella nostra provincia lo stop alla caccia al cinghiale: il provvedimento non è stato ancora assunto ufficialmente, ma intanto le squadre piacentine dei cinghialai hanno già sospeso le braccate, per fare in modo che il virus non si propaghi in maniera più rapida. Dopo il primo caso di un cinghiale investito da un treno a Ovada (Alessandria) e successivamente trovato positivo alla peste suina, si teme che questa pericolosissima malattia – che non attacca l’uomo ma rischia di sterminare i maiali e gli altri suini – possa arrivare rapidamente anche nelle nostre zone.

Nelle ultime ore sono stati riscontrati altri due casi: il primo sempre in provincia di Alessandra, il secondo nel genovese e quindi più vicino al territorio piacentino. Il virus risulta essere molto contagioso e altrettanto letale per suini e cinghiali. Non è ancora possibile sapere se sia già arrivato nella nostra provincia, ma Regione e Ausl hanno già le idee chiare su come prevenire il rischio di contagi.

La Regione ha chiesto lo stop alla caccia al cinghiale nelle province di Piacenza e Parma, provvedimento già adottato nel Genovese. “Abbiamo chiesto ai cacciatori, in un confronto con gli Atc, di sospendere l’attività”, spiega il dirigente del servizio territoriale agricoltura caccia e pesca della Regione, Enrico Merli. “Dobbiamo dare atto del loro grande senso di responsabilità per aver fin da subito accettato di sospendere le braccate: così si evita che i cinghiali si spostino rapidamente sul territorio e quindi diffondano il contagio ad altri esemplari”.
Chiunque si imbatta nella carcassa di un cinghiale morto deve contattare l’Ausl al numero 051-6092124, sempre attivo.

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