La comunità castellana piange Pinuccia Bergonzi: “Una vita per il volontariato”

11 Gennaio 2022

Pinuccia con la figlia Deisy e il marito Giorgio

A Natale, nonostante la malattia l’avesse già segnata, non aveva rinunciato a consegnare ai nuovi nati le “bavagline” che lei stessa aveva ricamato. È stato uno degli ultimi gesti d’amore che Pinuccia Bergonzi ha compiuto prima di spegnersi a 74 anni. Una vita, la sua, segnata da un unico filo conduttore: il dono incondizionato di sé. Pinuccia Bergonzi, originaria di Castel San Giovanni, era attiva soprattutto negli ambienti parrocchiali. “Pinuccia era una donna umile, generosa, pronta ad aprirsi alle necessità dell’altro, senza mai mettersi in mostra”. Così la ricordano le tante persone che in queste ore la piangono. Il riferimento è alla grande abilità nel cucito e nel ricamo che Pinuccia aveva messo a disposizione per realizzare lavori che, con altre volontarie, esponeva in banchetti il cui ricavato serviva a finanziare le missioni o la parrocchia.

I DETTAGLI SU LIBERTA’ NELL’ARTICOLO DI MARIANGELA MILANI

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