Docenti esenti dal vaccino, i presidi: “Chiarimenti su alcuni certificati”

11 Gennaio 2022

La scuola è nel caos. Non solo per l’impennata di quarantene, studenti in Dad e assenze tra il personale, ma anche per una questione spinosa da affrontare: i docenti che hanno ottenuto l’esenzione medica dall’obbligo vaccinale anti-Covid. A Piacenza, dopo una rapida ricognizione, gli insegnanti esonerati dall’iniezione sono in media due o tre per ogni istituto.

“Alcuni certificati dubbiosi – fa sapere Maria Teresa Andena, preside del campus Raineri Marcora – sono stati però trasmessi all’Ausl per una verifica approfondita”. E così altri dirigenti hanno fatto nelle ultime settimane, trovandosi a gestire una parte (minima, certo) di personale scolastico che rivendica il diritto a evitare la sospensione dal lavoro in virtù dell’esenzione dal vaccino contro il Coronavirus.

Domani (mercoledì 12 gennaio) i vertici dell’istruzione piacentina toccheranno anche questo punto durante il consueto incontro settimanale con l’azienda sanitaria locale. “Riguardo le numerose esenzioni vaccinali presentate agli istituti – conferma Manuela Bruschini, referente dei presidi – si chiederà un controllo accurato da parte dell’Ausl”. Ci sarebbero infatti certe situazioni un po’ anomale, o quantomeno che – a detta di alcuni dirigenti – necessitano una verifica maggiore.

Non si tratta, comunque, dell’unica criticità vissuta dal mondo dell’istruzione. “L’attività di tracciamento delle positività e dei contatti stretti – aggiunge Bruschini – sta attraversando un momento convulso”. E le nuove regole introdotte dal governo Draghi, in queste ore, generano ulteriori incertezze: alle medie e alle superiori, con due casi nella stessa classe, è prevista la didattica a distanza per gli alunni che hanno concluso il ciclo vaccinale primario da più di 120 giorni, che sono guariti da oltre 120 giorni o che non hanno avuto la dose di richiamo. Ma come gestire questo meccanismo nei limiti della privacy degli studenti? La questione resta aperta.

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