Tagliano le orecchie ai cani per farli sembrare più aggressivi: tre denunce

14 Gennaio 2022

Tagliatore di orecchie e di code di cani è stato denunciato per maltrattamento di animali, dopo essere stato scoperto anche grazie alle foto che postava su Facebook.
Le dolorosissime ferite erano chieste dei loro padroni per trasformare lo sventurato animale “all’ultima moda”.
Nel corso dell’indagine sono state denunciate altre due persone.
Questo il bilancio dell’operazione delle guardie dell’Ente nazionale protezione animali (Enpa), nucleo provinciale di Piacenza.
A finire nei guai, oltre ad un allevatore di cani della Val Trebbia che è stato denunciato per maltrattamenti di animali, anche due suoi clienti, che nel tentativo di evitargli la denuncia avevano raccontato di aver amputato loro orecchie e code, sono stati denunciati per autocalunnia e favoreggiamento. L’inchiesta delle guardie zoofile era partita in seguito ad una segnalazione di un cittadino che aveva raccontato di due pitubull terrier a cui erano state tagliate le orecchie.

“La conchectomia, ovvero l’amputazione parziale dei padiglioni auricolari, è una pratica illegale in tutto territorio italiano da anni – spiegano in una nota le guardie Enpa – oltre ad essere molto dolorosa per gli animali che la subiscono è completamente inutile ai fini sanitari; questa pratica barbara e indegna è fatta ed eseguita esclusivamente per fini estetici, non prende minimamente in considerazione né la sofferenza dell’animale né i patimenti che nell’arco della sua vita avrà a seguito di questa imputazione”.

Il Capo nucleo di Enpa Michela Bravaccini, aggiunge: “Da anni questa pratica è illegale, eppure sui social network troppo facilmente vengono pubblicate fotografie di cani con le orecchie mozzate. Questa disgustosa, barbara pratica viene pubblicizzata come se fosse lecita, ebbene non è così. Amputare le orecchie al proprio cane senza un giustificato motivo sanitario è un reato”.

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