Castel San Giovanni, per la prima volta naso ricostruito con una tecnica innovativa
Redazione Online
|4 anni fa

Nell’ospedale di Castel San Giovanni ad un paziente toscano di 70 anni è stato ricostruito in toto il naso che in precedenza gli era stato amputato a causa di un tumore della pelle. Si tratta del primo intervento del genere mai realizzato nel nosocomio valtidonese e nell’intero Piacentino. La particolarità è consistita non solo nella ricostruzione della cartilagine mancante, ma anche nel modo in cui vene e arterie sono state “ricucite” e rivascolarizzate con tecniche di altissima precisione. Ad eseguire l’intervento è stata l’equipe di chirurgia plastica e ricostruttiva guidato dal primario Marco Stabile con il contributo determinante di una professionista, la 45enne chirurga, specializzata in chirurgia plastica ed esperta in tecnica di microchirurgia, Valeria Navach che da poco tempo è entrata a far parte dello staff guidato da Stabile.
“È un intervento molto delicato – dice Stabile – che prevede il prelievo di una costa che viene modellata per fare lo scheletro interno del naso, quello cartilagineo. In seguito si prende un lembo di cute dall’avambraccio, con sottocute arteria e vena che nutrono questo lembo, il quale viene poi rianastomizzato, e cioè viene riattaccato ai vasi del collo. Tale lembo serve a ricostituire la cute del naso”.
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