“Dolore enorme, lacerante vedere le bare in piazza”. Serrande giù in segno di lutto

21 Gennaio 2022

Il silenzio avvolge il centro storico di Piacenza. Un brivido attraversa piazza Duomo. “E’ insopportabile e lacerante vedere quelle quattro bare davanti alla cattedrale”, dice una negoziante che – come tanti altri colleghi – ha abbassato la saracinesca in segno di lutto. E’ l’ultimo saluto a Domenico Di Canio, William Pagani, Elisa Bricchi e Costantino Merli, i quattro giovani che hanno perso la vita a bordo di un’auto finita nel Trebbia a Calendasco. Fuori dalla chiesa, per il funerale dei quattro ventenni, ci sono amici e conoscenti che non sono riusciti a entrare: si abbracciano, si fanno forza, si asciugano gli occhi. Ci sono tanti piacentini paralizzati dal cordoglio.

Il rituale del ricordo (la semplice bontà di Elisa, l’energia di Costantino, la delicatezza di William, la spontaneità di Domenico, come li descrivono le persone più vicine) si mischia a un senso di ribellione: “Non è giusto, non è giusto morire così, a questa età”, sospira qualcuno.

Le immagini e le interviste nel servizio del Tgl qui sopra, a cura di Thomas Trenchi.

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