Organizzava le baby risse a Piacenza, ora studia medicina: “Una nuova vita”

22 Gennaio 2022

I lividi, le botte e le foto da duro sono un ricordo. Oggi il ragazzo bosniaco che organizzava le baby risse in centro a Piacenza nel 2018 – intervistato quattro anni fa da Libertà e Telelibertà – ha cambiato vita: studia medicina, sogna di diventare un dottore e abita lontano dalla nostra città. Il giovane – che tirava le fila di un sistema di scontri clandestini – è tornato dai nonni in Bosnia, il suo paese d’origine. Lo ha raccontato nel podcast Cani Violenti, prodotto da Piano P: “Adesso sono diverso. Purtroppo, però, certe cicatrici restano. Ma vedo una rinascita. Vorrei diventare un dottore, ho trasformato il mio futuro. Altrimenti sarei finito in carcere o, chissà, persino ammazzato”.

Il podcast a cura di Lorenzo Giroffi riferisce che le inchieste del 2018 si sono concluse e le denunce a carico del ragazzo bosniaco, appena compiuta la maggiore età, sono state archiviate.

Nell’intervista, il giovane ha ricordato il meccanismo delle risse clandestine: “Non ho mai praticato arti marziali, certe cose le ho imparate in strada. Le botte avvengono ovunque, da sempre. Quel progetto di scontri in centro a Piacenza era diverso. Ed è sfuggito di mano”. Proprio così: il bosniaco lo chiama “progetto”. E aggiunge: “Avevamo creato un sistema, c’erano scommesse e filmati. Cambiavamo i luoghi degli appuntamenti per evitare le forze dell’ordine. Oggi a Piacenza – sottolinea il ragazzo nel podcast – i giri delle risse non sono finiti, qualcuno si organizza ancora per picchiarsi”.

In effetti, il fenomeno preoccupa: l’altro giorno, uno scontro violento si è registrato in via Cavour con l’intervento di polizia, carabinieri e ambulanze. E si tratterebbe solo dell’ultimo di una serie di episodi recenti.

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