Degrado ai giardini Merluzzo. Un concorso letterario per la valorizzazione

26 Gennaio 2022

Se una notte d’inverno un viaggiatore si fermasse ai giardini Merluzzo… non saprebbe proprio dove sedersi. Ci mette dell’ironia l’Associazione Quartiere Roma che è fra i promotori di un concorso letterario dedicato proprio ai giardini Merluzzo e ispirato all’omonimo libro di Italo Calvino. Ma da ridere, a guardare bene, c’è proprio poco.

“La situazione delle panchine è sotto gli occhi di tutti – spiega il presidente di Associazione Quartiere Roma Antonio Resmini – però non ha ancora trovato soluzione. E idem quella del verde, lasciato quasi completamente all’incuria. È un peccato perché si tratta di un’area verde pubblica, quindi di tutti i piacentini, che ha delle potenzialità”.

Da anni l’associazione segnala lo stato di degrado in cui si trova l’area verde e soprattutto le panchine che lì “sopravvivono”. Da anni residenti e commercianti chiedono l’installazione di nuove sedute. Addirittura avevano lanciato un concorso: “Adotta una panchina” si chiamava e mirava a sensibilizzare i cittadini verso una situazione che è davvero non più accettabile. Ma alla fine, dopo tante battaglie, niente di fatto: basta fare un rapido giro per i giardini, posti all’incrocio fra via Alberoni e via Roma, per rendersi conto che gli anni passano ma nulla cambia. Restano così le panchine rotte e fatiscenti, il cui legno ormai marcito per l’umidità è rotto in più punti: in sintesi buona parte delle sedute risulta inagibile.

Oggi il concorso letterario “Se una notte d’inverno un viaggiatore ai giardini Merluzzo”, organizzato da Luppoleria e dall’Associazione Quartiere Roma insieme ad altri sponsor, punta ancora una volta i riflettori su questo spazio: diversi sono stati i partecipanti all’iniziativa, giunta ormai alla sesta edizione, che in febbraio dovrebbe concludersi con la nomina dei vincitori. Ossia di chi ha saputo trasformare meglio i Merluzzo nei protagonisti di un racconto. Che, vista la situazione dei giardini, potrebbe essere dell’orrore.

https://youtu.be/wPnZ7duoVHQ

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