“Mangiano cibo salutare, ma lo vivono male”: così il Covid cambia i giovani a tavola

27 Gennaio 2022

Il 25,6 per cento dei giovani dichiara di non fare colazione, il 44 per cento giudica estremamente importante la sicurezza alimentare, il 30 per cento il “made in Italy” e un’altrettanta fetta l’origine dei prodotti a chilometro zero. Ecco come sono cambiate le abitudini alimentari degli studenti in epoca di Coronavirus.

E’ quanto emerge da una ricerca promossa dall’Università Cattolica insieme al Consiglio per la ricerca in agricoltura, il Consorzio di bonifica di Piacenza e l’Associazione nazionale delle bonifiche, riguardo le nuove tendenze degli adolescenti a tavola nell’era del Covid. “Si sta purtroppo consolidando la brutta abitudine di saltare la colazione – spiega il docente Edoardo Fornari – ma c’è una nuova attenzione verso il salutismo, forse a causa del timore di perdere la forma fisica restando chiusi in casa. Ma circa il 15 per cento dei giovani associa il cibo a un problema”.

Gli esperti hanno intervistato 482 ragazzi e ragazze delle scuole superiori in Emilia-Romagna, dai 14 ai 19 anni, di cui il 46,7 per cento iscritti a istituti di Piacenza e provincia. “Si registra anche una riscoperta dei prodotti Dop, di qualità – aggiunge Francesco Vincenzi, presidente di Anbi – perché i consumatori hanno più tempo per approfondire e scegliere gli alimenti”.

Rispetto al periodo prima della pandemia, il 42 per cento degli studenti intervistati ha detto di aver cambiato le proprie abitudini alimentari mangiando cibi più salutari, quindi meno grassi, meno dolci e meno sale; il 23 per cento dice che adesso mangia meno. Solo lo 0,4 per cento si è rivolto a un nutrizionista. E ammonta al 50,8 per cento, l’aderenza alla dieta mediterranea

Il lockdown, la didattica distanza e il lavoro online tra le mura domestiche hanno favorito il recupero di una bella abitudine, quella della socialità dei pasti in famiglia. La ricerca, infatti, evidenzia che nel 96 per cento dei casi pranzi e cene oggi si consumano in compagnia di mamma, papà, fratelli e sorelle, tutti seduti insieme a tavola.

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