Il medico Sandro Rossi va in pensione: ha curato almeno quattromila tumori al fegato

02 Febbraio 2022

Sandro Rossi, 68 anni “padre” della termoablazione, una tecnica mini invasiva con cui nel corso degli anni ha curato centinaia di pazienti affetti da tumore al fegato, ha smesso il camice per la pensione. Originario di Pianello il “medico dei miracoli”, come i media lo avevano ribattezzato anni fa, ha deciso di ritornare tra le sue valli, a Pianello, dove ha di nuovo preso casa. Durante gli ultimi 21 anni Rossi ha diretto la Struttura Complessa di Medicina VI – Ecografia Interventistica al Policlinico San Matteo di Pavia.

Nei precedenti 19 anni Rossi aveva invece prestato servizio a Piacenza dove, tra l’altro, era nata l’intuizione della tecnica che si è poi diffusa in tutto il mondo. “Gli esperimenti – dice – iniziarono nel 1987 e nel 1989 io e il dottor Fabio Fornari trattammo il primo paziente a Piacenza, dopodiché mi trasferii a lavorare a Pavia”. In tutti questi anni il “medico dei miracoli” si calcola abbia letteralmente bruciato 4mila tumori. “Il pregio della termoablazione – dice – è che è semplice, non occorre sottoporre il paziente a interventi invasivi, costa poco e poi è facilmente ripetibile”.

Da lui si sono formati decine di giovani medici giunti da tutto il mondo per imparare la tecnica che consente di bruciare le sole cellule tumorali, preservando il resto del fegato. Ora Rossi continua a fare ricerca con la sua Fondazione per cura mini invasiva dei tumori. “Lo scopo – dice – è di arrivare a cure tagliate su misura per ogni paziente”.

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