Preoccupazione a Ottone: “Senza la scuola chiude la valle”

02 Febbraio 2022

C’è una scuola che sta in una classe, una scuola per dieci studenti. Sette in terza media, uno in seconda, due in prima, tutti nella pluriclasse situata all’ultimo piano. Si trova a Ottone nella palazzina rosso mattone dove al pianoterra c’è anche l’asilo (tre bimbi), al primo piano le elementari “Casazza” (quattro piccoli studenti per la terza, quarta, quinta, e dalla porta accanto sbucano altri tre di prima e seconda).

La scuola media Toscanini che si trova all’ultimo piano dell’edificio, a settembre rischia di trovarsi con quattro soli studenti: ne escono a giugno sette, ne entra solo uno. Tradotto, qui si rischia di chiudere. Il bilancio fa lo specchio a quello dell’anagrafe, due nati e 18 morti nel 2021. Il saldo è negativo in tutta Italia, figurarsi nella montagna, dove, però, ieri in quei corridoi non c’era un solo segno di abbandono.

Dà l’idea di essere una casa questa scuola che nessuno vuole veder chiusa: “A dieci anni dovremmo mettere i nostri figli su una corriera alle 7 del mattino, su una strada tutta curve?”, dicono i genitori. Il sindaco Federico Beccia ha scritto all’Ufficio scolastico territoriale e scriverà al presidente della Regione Stefano Bonaccini: “Tutta la scuola italiana dovrebbe essere così, con un rapporto docente-studenti praticamente uno ad uno. Anziché chiuderci, ci prendano ad esempio”. Gli studenti e i docenti, anche di primaria e asilo, sono tutti convinti: “Se si chiude la scuola si chiude la valle”.

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