Messa in ricordo di don Borea: "La Diocesi apra il processo di beatificazione"
Redazione Online
|4 anni fa

“Chiederemo alla diocesi di valutare la possibilità di aprire il processo di beatificazione di don Giuseppe”. Parla chiaro Giuseppe Borea, nipote del parroco di Obolo che fu cappellano militare della divisione Val d’Arda e che fu ucciso il 9 febbraio 1945: “Era il 21 giugno 2017 quando siamo andati dall’allora vescovo Ambrosio per chiedere se ci fosse la possibilità di aprire il processo di beatificazione di don Borea – spiega al termine della cerimonia svoltasi al cimitero come ogni febbraio per ricordare il sacrificio dello zio sacerdote – in questi cinque anni abbiamo raccolto tante testimonianze e materiale: speriamo ora che il vescovo Cevolotto possa prenderle in considerazione”. “Riteniamo che da parte della diocesi possa aprirsi ora una possibilità di valutare il processo di beatificazione di don Giuseppe – gli fa eco il presidente dell’Associazione dei partigiani cristiani Mario Spezia – per questo inoltreremo la richiesta al vescovo”.
Ogni febbraio, alla cappella del Pio Ritiro Celati del cimitero urbano, si è svolta la commemorazione in ricordo di don Borea: anche quest’anno non ha fatto eccezione e il gruppo composto anche dal vicesindaco Elena Baio, dal presidente dell’Anpi Stefano Pronti, da don Giuseppe Basini si è ritrovato davanti alla tomba del parroco di Obolo.
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