E’ tornata la neve. Nella notte in arrivo una perturbazione più intensa

14 Febbraio 2022

Da stamattina, le colline e le montagne piacentine hanno iniziato a tingersi di bianco. Scendendo verso la pianura invece, a causa di temperature leggermente più alte, la neve fa spazio all’acqua che da troppo tempo mancava. Queste prime precipitazioni sono dovute alla perturbazione nord-atlantica che finalmente ha interrotto il lungo periodo di siccità. Per il meteorologo Vittorio Marzio, le precipitazioni di oggi sono solo un antipasto delle previsioni riguardanti stanotte e la mattina di domani: “dalle prossime ore le precipitazioni si intensificheranno e saranno nevose anche a quote più basse”.

Secondo le rilevazioni di meteovalnure.it l’area maggiormente coinvolta sarà quella centro-occidentale della provincia: quella che va da Piacenza a Castel San Giovanni; nelle zone orientali, invece, la neve sarà visibile solo a quote medio-alte. Secondo il meteorologo “sono previsti tra i 30 e i 40 centimetri nelle zone di crinale, man mano che si va verso la pianura gli accumuli saranno sempre minori, fino ad arrivare tra i quattro e i cinque centimetri sotto i 400 metri di altitudine”.

Quindi, tra stanotte e domani mattina sono previste nevicate, ma non abbondanti. Marzio specifica che “già dal pomeriggio di martedì la perturbazione andrà verso levante e si alzeranno le temperature”. Da meteovalnure.it fanno inoltre sapere che “i nostri modelli matematici di previsioni riportano la possibilità che i tetti dei palazzi e delle case piacentine potranno colorarsi di bianco”. Ma nulla di più, infatti, una volta andata via la perturbazione nord-atlantica torneranno ad aumentare le temperature e tornerà quel vento caldo che ha contraddistinto le scorse giornate.

Si va verso la primavera quindi ? Per Vittorio Marzio sembra proprio di si: “siamo già proiettati verso la prossima primavera, le ore di luce stanno già aumentando e le temperature inizieranno a stabilizzarsi”. Rimane il fatto che questi mesi invernali non siano stati per nulla nella norma: “utilizzerei il termine strano per definire questo inverno, contraddistinto da poche perturbazioni e temperature sopra la media stagionale, al netto della prima parte di dicembre” ha concluso il meteorologo.

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