Giorno speciale per le penne nere, il capitano di ferro Luigi Bottazzi compie 102 anni

17 Febbraio 2022

 

Il capitano di ferro, l’alpino Luigi Bottazzi, ha compiuto 102 anni. In un giorno così speciale le penne nere di Castel San Giovanni si sono radunate sotto l’appartamento dove Bottazzi vive con la famiglia. All’inossidabile alpino il capogruppo Alessandro Stragliati ha consegnato una targa con impressa la scritta: buon compleanno, capitano! La stessa scritta campeggiava anche su di un manifesto affisso al cancello d’ingresso del condominio dove vive l’alpino di ferro, classe 1920 internato nei lager dopo essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò. In omaggio al capitano Bottazzi l’alpino fisarmonicista Stefano Bozzini ha intonato alcuni brani dedicati al compagno centoduenne. A tanto affetto il capitano ha risposto battendo le mani e sfoderando un gran sorriso. “Di medicine praticamente non ne prende – dicono i familiari – e come lucidità e memoria è davvero un archivio vivente”. “La discesa all’inferno per lui incominciò quando si rifiutò di aderire alla Repubblica di Salò” ricorda il capogruppo Stragliati. Il riferimento è a quell’8 settembre del 1943, quando il giovane sottotenente in forze al Sesto Reggimento Alpini di stanza a Colle Isarco venne fatto prigioniero dei tedeschi. Rimase tale, in condizioni al limite della sopravvivenza, fino al 16 aprile del 1945, quando il lager di Fallingbostel, in cui all’epoca era internato, venne liberato dagli inglesi. Rientrato a Castello Bottazzi si rifece una vita ma mai dimenticò, e tutt’ora non dimentica, quegli anni terribili.

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