Ictus cerebrale, 450 casi all’anno. Da “Alice” un progetto per i caregivers

24 Febbraio 2022

A Piacenza ogni anno 450 persone hanno un ictus cerebrale. E non sempre sono ultraottantenni. Fra i malati ci sono anche persone di sessant’anni, ma si tratta di soggetti che presentavano già molteplici fattori di rischio”. Per fattori di rischio si intendono disturbi abbastanza comuni: nella lista ci sono l’ipertensione, il diabete, il fumo e l’obesità.

Da qui nasce il nuovo progetto messo a punto dall’associazione Alice per la lotta all’ictus cerebrale e destinato ai cosiddetti “caregivers”, ossia ai familiari o più genericamente a tutte le persone che si prendono cura del soggetto colpito da ictus. In pratica l’idea è quella di proporre degli interventi a domicilio, rigorosamente gratuiti, da parte di neuropsicologi, fisioterapisti, infermieri, logopedisti e persino dietisti che possano fornire una consulenza per risolvere le più frequenti problematiche.

“Non vogliamo certo sostituirci ai medici – ci tengono a precisare la presidente di Alice Annamaria Tononi e il neuropsicologo Giuseppe Rocca – ma semplicemente offrire un servizio, con cadenza periodica, di sostegno sui disturbi comportamentali, movimentazione, igiene e ove necessario nutrizione. Sia chiaro, non andiamo a casa delle persone a fare riabilitazione o sedute logopediche”.

Il progetto, finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano fino alla fine di quest’anno, prevede di coinvolgere una ventina di famiglie di Piacenza e dei comuni limitrofi al capoluogo.

“I professionisti coinvolti, oltre a me, sono il fisioterapista Giovanni Cascio, un infermiere e una nutrizionista – spiega Rocca – per quanto riguarda gli interventi, l’obiettivo di base è dare ai caregivers delle indicazioni su come gestire determinati aspetti relativi a un malato di ictus in casa”.

Inizialmente sarà lo stesso Rocca a effettuare una prima visita per evidenziare bisogni e necessità delle famiglie a cui poi seguirà una visita del professionista più adatto: per info è possibile telefonare ai numeri 3488701087 o 05231997525 o inviare una mail all’indirizzo [email protected]

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