Biodigestore di Arena Po, i Comuni non lo vogliono: “Solo ricadute negative”

25 Febbraio 2022

La questione del biodigestore al confine tra Arena Po e Castel San Giovanni approderà a maggio sui tavoli della Provincia di Pavia, dopo che già durante una precedente riunione interlocutoria le parti hanno iniziato ad affilare le armi. Da un lato c’è la società che vorrebbe realizzare l’impianto per il trattamento dei rifiuti organici e dall’altro le amministrazioni locali che sono sul piede di guerra. Nel frattempo il sindaco del capoluogo della Val Tidone, Lucia Fontana, insieme al consigliere regionale Valentina Stragliati, ha incontrato il nuovo presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, “da cui – dice – ho ricevuto disponibilità a prestare massima attenzione al caso, su cui – aggiunge – solleciterò anche la Regione”.

“Per quel che ci riguarda – dice invece il sindaco di Arena Po (comune che dovrebbe ospitare il mega impianto), Alessandro Belforti – abbiamo avanzato contestazioni relative ad esempio alla troppo vicinanza con le abitazioni e al fatto che un impianto di tale portata non porterebbe nessun beneficio al nostro territorio. Ci sarà un’innegabile ricaduta negativa, in termini ambientali e di aumento del traffico, sia sul nostro comune che anche nei comuni limitrofi”.

Tra questi ci sono Zenevredo, Bosnasco e Castel San Giovanni su cui graverebbe tutto il traffico di mezzi pesanti e che per questo, e altri motivi, si dicono fortemente contrari.

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