Halina arriva al funerale del figlio Andrii. “Sentiamo l’appoggio di tanti”

05 Marzo 2022

La comunità ucraina di Piacenza ha raccolto i fondi per il funerale di Andrii Kitselyuk, il soldato morto in combattimento nel Donbass all’inizio della settimana la cui mamma Halina vive da vent’anni nella nostra città. Lei è partita l’altra mattina per Chernivtsi, la città sul confine con la Romania in cui lei è nata e ancora vive la famiglia del figlio: è riuscita ad arrivare in tempo per il funerale che si è svolto ieri pomeriggio.

“Sentiamo l’appoggio di tanti – spiega durante il viaggio – e di questo devo ringraziare. Sono tanti ad amare la nostra Ucraina”. E una prova è arrivata giusto alla porta della casa di Halina: qualcuno ha lasciato un piccolo fiore di carta, rosa, bianco e lilla nella cassetta della pubblicità in via Roma 262, proprio dove abita. Non si sa chi ieri lo abbia lasciato: ma qualcuno lo ha fatto perché la storia sua e del figlio Andrii, morto a 45 anni combattendo per la libertà ucraina, ha colpito tanti. In primis proprio la comunità che vive nella nostra città e che, non appena ha saputo la notizia della morte dell’uomo, si è stretta attorno ad Halina e ha raccolto dei fondi per pagare il funerale: “Tutti conosciamo Halina – spiega Olga Hadzinska – e siamo addoloratissime di quanto è accaduto: una brutta, bruttissima notizia. Fra l’altro Andrii era un uomo giovane, con una moglie, un figlio, un nipotino. Come comunità abbiamo pensato subito a un modo per dare una mano ad Halina e far sentire la nostra vicinanza: così abbiamo raccolto dei fondi destinati a pagare il funerale. Era il minimo che potessimo fare e lo abbiamo fatto volentieri, anche se chiaramente non può compensare il dolore della perdita”.
Stamattina, sabato, la comunità ucraina si ritroverà come ogni sabato nella chiesa di San Savino: “Una preghiera sarà anche per Andrii – assicura Olga – e per la sua mamma, la nostra Halina”.

Che nel frattempo ha potuto almeno riabbracciare il corpo di suo figlio Andrii che non vedeva da quattro anni e che una guerra ingiusta, come lo sono tutti i conflitti, ha tolto a lei e alla sua famiglia.

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