Impiantistica sportiva: in arrivo 5,7 milioni dalla regione per i piccoli Comuni

09 Marzo 2022

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Impiantistica sportiva: la Regione Emilia-Romagna rilancia l’investimento per consentire agli Enti locali di mettere mano ai propri spazi e strutture sportive, per renderli più sicuri e più funzionali alle esigenze di chi fa sport, a tutti i livelli, a partire da quello di base e dall’attività motoria. E lo fa mettendo a disposizione altri 5,7 milioni di euro per realizzare, entro quest’anno, gli interventi.

Nelle scorse settimane, la Giunta guidata dal presidente Stefano Bonaccini ha approvato un’integrazione al Programma regionale speciale di investimento dedicato alla cultura sportiva, all’impiantistica e alle attività del tempo libero, nell’ambito delle azioni relative alle politiche per lo sport, attività di raccordo coordinata dal capo della segreteria politica della Presidenza della Giunta, Giammaria Manghi.

Un’estensione del Piano regionale per l’impiantistica sportiva, che finora ha visto lo stanziamento da parte della Regione di oltre 43 milioni di euro, che hanno sostenuto 150 interventi in altrettanti Comuni (un’opera in ciascuno) per ristrutturare palestre, piscine, palazzetti, campi da gioco, poste di atletica, spazi multifunzionali, o la costruzione di nuove strutture, generando un investimento complessivo di oltre 100 milioni di euro.

IL BANDO – Gli interventi dovranno riguardare l’ammodernamento, la sicurezza e la riqualificazione di impianti e attrezzature sportive, estendendone la valenza a una comunità più ampia di quella comunale. Gli investimenti sostenuti dalla Regione saranno distribuiti con omogeneità tra le province emiliano-romagnole. Sarà richiesta una soglia minima di contributo locale, non superiore al 5% per i comuni sotto i 10 mila abitanti, del 10% per quelli maggiori: il contributo regionale sarà proporzionale al costo massimo di investimento, ma non superiore ai 300 mila euro. Sarà data priorità ai beneficiari, che presenteranno una sola richiesta di contributo, i cui interventi abbiano già la disponibilità del progetto di fattibilità tecnico/economica al momento della domanda. Corsia preferenziale per le richieste provenienti dai Comuni sotto i 15 mila abitanti, per quelli derivanti da fusione amministrativa e quelli per i quali l’Unione dei Comuni abbia espresso con proprio atto l’importanza della struttura sportiva per l’intero ambito locale.

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