Tragedia di Zena, i genitori di Daniele creano una borsa di studio: “Avrebbe voluto così”

12 Marzo 2022

A quel progetto aveva lavorato per tre anni con dedizione, competenza ma soprattutto una passione difficile da descrivere. Per questo, ora che Daniele Zanrei non c’è più, a papà Antonino e mamma Laura fa un certo effetto vedere la nuova Alfa Tonale, l’ennesimo sogno su quattro ruote che “il loro ragazzo” è riuscito a trasformare in realtà. “Daniele era piuttosto bravo in questo – spiega con un sorriso il papà – nel realizzare i propri sogni”.

C’era riuscito da giovanissimo, quando da studente del liceo artistico Cassinari aveva disegnato il logo della Vernasca Silver Flag, innamorandosi di un mestiere – l’interior car designer – in grado di unire le sue due più grandi passioni: il disegno e i motori. C’era riuscito anche qualche anno più tardi, quando da professionista già affermato e con alle spalle una fruttuosa esperienza in Maserati si era trasferito sotto Alfa Romeo, cambiando, innovando e ribaltando schemi per esplorare assieme ai colleghi del Centro Stile vie sempre più nuove. Infine, aveva trovato l’amore. Lo aveva trovato in Sonia Tosi, ragazza dal sorriso radioso che insieme a lui se n’è andata in una buia serata di inizio agosto, travolta da un’auto mentre – abbracciata al suo Daniele – viaggiava a bordo di una Vespa. Alla guida dell’auto c’era un giovane poi trovato positivo all’alcoltest.  

Un cassetto pieno di sogni che ogni tanto, in punta di piedi, papà Antonio decide di aprire, sbirciando quei mille progetti che riguardano non solo auto e moto sportive ma anche orologi, scarpe e tanti altri oggetti ai quali il figlio sperava un giorno di dare vita.  

“Daniele era un ragazzo straordinario – ricorda Antonino Zanrei -. Un figlio meraviglioso, amico leale e persona educata e corretta con tutti. Ma più di tutti era un sognatore. Per questo mia moglie ed io, assieme ad alcuni amici, vorremmo dare una possibilità in più a quello studente che, al pari del nostro Daniele, abbia il coraggio, la determinazione e la dedizione di credere nella bellezza del proprio sogno. Per questo, nei mesi scorsi abbiamo lanciato sulla piattaforma di crowdfounding GoFundMe una raccolta fondi con la quale istituire una borsa di studio dedicata a Daniele. Tra le mille cose, infatti, era anche insegnante allo Ied (Istituto Europeo di Design) di Torino. In accordo con alcuni dirigenti e docenti dello Ied, selezioneremo uno studente meritevole, a cui verranno pagati tre anni di studi. A breve dovremmo finire di raccogliere gli oltre 26mila euro necessari. Daniele, che ogni giorno si impegnava al massimo per formare al meglio i suoi studenti, avrebbe voluto così”.

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