Smog, in meno di tre mesi a Piacenza già 21 giorni di sforamento delle Pm10

20 Marzo 2022

Per quattro giorni consecutivi le stazioni di monitoraggio cittadine che supervisionano la qualità dell’aria a Piacenza hanno evidenziato una situazione critica. Martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, infatti, la quantità di polveri sottili nell’aria ha oltrepassato la soglia limite dei 50 microgrammi al metro cubo. Valori espressi dalle misure effettuate nelle stazioni di monitoraggio di via Giordani e di Montecucco.

Le polveri fini, denominate Pm10, sono delle particelle inquinanti presenti nell’aria che respiriamo e possono essere formate da fonti naturali come incendi boschivi, polline e l’erosione di rocce; oppure da fonti antropogeniche e causate quindi dall’uomo. Tra queste ritroviamo il traffico veicolare, l’uso di combustibili per il riscaldamento domestico, i residui dell’usura del manto stradale, dei freni e delle gomme delle vetture e l’attività industriale. Il periodo contrassegnato dall’innalzamento delle polveri sottili è quello che va dalla stagione autunnale fino al termine dell’inverno. In questi mesi, infatti, al traffico veicolare e alle attività industriali, si aggiungono le emissioni di polveri derivanti dall’accensione degli impianti di riscaldamento.

Siamo andati a ripercorrere l’andamento delle polveri sottili dall’inizio dell’anno fino ad oggi, prendendo in considerazione le rilevazioni delle stazioni di monitoraggio di via Giordani, Montecucco, Lugagnano e Besenzone. In poco meno di tre mesi la stazione di Arpae che ha evidenziato più problemi nella qualità dell’area – come prevedibile – è stata quella di via Giordani che per 21 giorni ha rilevato valori di Pm10 oltre il limite di legge. Tre in più rispetto alla stazione di Montecucco. Allontanandoci dal capoluogo calano gli sforamenti, soprattutto per quanto riguarda il territorio di Lugagnano (sette i giorni in allarme per l’aumento delle polveri sottili). Più contenuto invece il distacco – rispetto a Piacenza – della stazione Arpae di Besenzone che per 16 giorni ha riportato gli sforamenti.

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