In Emilia-Romagna arrivati oltre 18.000 profughi ucraini. “Siamo terra d’accoglienza”

30 Marzo 2022

“La Regione Emilia-Romagna si conferma ancora una volta terra d’accoglienza”. L’ha evidenziato la vicepresidente Elly Schlein, ricordando che – attualmente – nella nostra regione sono stati accolti 18.669 profughi, che rappresentano il 24,8% dei circa 75.000 ucraini arrivati in Italia dall’inizio del conflitto. Degli oltre 18.000 profughi accolti in Emilia, 8.149 sono minori che in percentuale rappresentano il 43,9% del totale.

“Un’emergenza completamente diversa dalle precedenti, con flussi altamente significativi – affermano dalla Regione -, dove l’accoglienza avviene in netta prevalenza all’interno delle famiglie e delle reti amicali, in seconda battuta nella rete dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas) e Sai (Sistema di accoglienza e integrazione), con un forte coinvolgimento di Comuni, Prefetture, Protezione civile, Terzo Settore”.

Un sistema sinergico di aiuti alla base delle attività messe in campo o coordinate dalla regione dall’inizio della guerra ad oggi. Le commissioni Territorio, sanità, cultura e pari opportunità si sono riunite in seduta comune proprio per fare il punto della situazione sulle attività a sostegno del popolo ucraino. Negli stessi giorni si sono riuniti anche le commissioni Cultura, scuola, formazione, lavoro, sport e legalità la commissione Politiche per la salute e politiche sociali per esaminare il progetto di legge regionale che prevede l’istituzione di un fondo in cui confluiranno i proventi legati all’iniziativa “Emergenza Ucraina” che superano i due milioni di euro.

“Stiamo portando avanti un lavoro di squadra, la sfida è gestire in maniera integrata un’emergenza completamente diversa dalle precedenti- ha ribadito l’assessore alla Protezione civile Irene Priolo -. La complessità della situazione fa emergere un sistema, quello della nostra Regione, che sta reggendo, con tanti attori coinvolti”.

La vicepresidente Schlein – durante la Commissione Territorio, Ambiente, Mobilità – ha illustrato il lavoro di coordinamento in corso con il mondo del volontariato, e la preoccupazione per l’emergenza minori, soprattutto quelli non accompagnati, per i quali “c’è stato un confronto proficuo con il Tribunale dei minori, che ha già prodotto linee guida ad hoc”.

Per il consigliere regionale Matteo Rancan “sicuramente le persone in fuga dalla guerra vanno aiutate, ma – allo stesso tempo – bisogna sostenere le famiglie e gli enti locali in prima linea nella catena di accoglienza”. Il consigliere piacentino ha concluso il suo intervento rimarcando “l’importanza di investire in maniera corretta i fondi previsti”.

L’assessore alla scuola Paola Salomoni ha evidenziato, infine, il “costante rapporto con l’Ufficio scolastico regionale in merito all’inserimento dei giovanissimi profughi a scuola, dalla primaria alle superiori” – sono 850 finora – e “il pacchetto di misure straordinarie per l’accoglienza, il supporto e il sostegno agli studenti universitari provenienti dall’Ucraina con il bando ER.GO appena pubblicato; bando che mette a disposizione insieme agli Atenei dell’Emilia-Romagna borse di studio e posti alloggio nelle residenze universitarie gestite dall’Azienda regionale per il Diritto agli Studi Superiori”.

Nel frattempo è arrivato l’ok anche da parte della commissione Bilancio al progetto di legge a sostegno dei profughi in arrivo dall’Ucraina che prevede interventi a carattere umanitario, di cooperazione, di ricostruzione, di supporto educativo ai minori, di assistenza sociale e sanitaria.

 

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