Domani la giornata mondiale dell’autismo. Sonia: “Basta avere paura della diversità”

01 Aprile 2022

Domani si celebra la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo concepita dall’Onu per incoraggiare gli stati che fanno parte delle Nazioni unite a investire in una maggiore sensibilizzazione rispetto l’autismo. Il colore della giornata è il blu: simbolo di conoscenza (da incrementare attraverso informazioni ai cittadini) e sicurezza (quella che vorrebbero avere i genitori dei bambini affetti da disturbi dello spettro autistico, pensando al futuro dei loro figli).

Da anni Sonia Puddu – mamma di Lorenzo, affetto da Asperger- si impegna con tutte le sue forze per cercare di affiancare al valore simbolico della giornata, attività e progetti concreti con l’obiettivo di ampliare le conoscenze, soprattutto dei più giovani, a riguardo dei sintomi dell’autismo, perché “ciò che non si conosce fa paura e io vorrei vivere in una società in cui nessuno abbia paura del diverso”.

Sonia – grazie alla collaborazione di Giulio Saltarelli (proprietario di un’attività in piazza a Rivergaro) e ai contributi di Raffaele Chiappa, presidente dell’Unione commercianti di Piacenza e di Cristian Lertora, alla guida della Federazione italiana pubblici esercizi – in questi giorni ha attraversato la provincia di Piacenza esortando ad attaccare un palloncino blu fuori dalle case, nei negozi, nei supermercati e negli uffici. Un gesto spontaneo “per sconfiggere l’indifferenza”. In particolare Sonia spera che le scuole si colorino di blu, a partire da quella che frequenta Lorenzo a Niviano, ma non solo: “non fermiamoci ai simboli – ha spiegato Sonia – la felicità più grande è stata sapere che nelle classi della scuola elementare di Niviano in questi giorni, sono iniziate attività, letture e iniziative mirate ad ampliare la consapevolezza sull’autismo”.

Lorenzo frequenta la quinta elementare, ama suonare la batteria e ballare hip hop. Sonia ci spiega che tra suo figlio e i compagni di classe c’è un bel rapporto. Le interazioni sono fondamentali per tutti i bambini, ma in modo particolare per chi è affetto dallo spettro di Asperger. Questa sindrome è infatti una forma particolare di autismo, caratterizzata da ridotte capacità comunicative e disturbi sia dal punto di vista comportamentale che relazionale. Sonia ha raccontato l’importanza di costruire attorno al figlio una rete composta da professionisti, azienda sanitaria locale, associazioni. Una rete nella quale però manca il contributo della scuola. “Non per colpa delle inseganti di Lorenzo che sono lodevoli – precisa Sonia – ma per colpa di un sistema scolastico, quello italiano, non strutturato per rispondere alle esigenze dei bambini autistici”.

Un problema che rischia di compromettere la crescita e quindi il futuro dei bambini. In Italia, uno ogni 75 nati è affetto da disturbi dello spettro autistico; proprio per questo è fondamentale creare cultura, sensibilizzare e strutturare sia a livello legislativo che educativo un sistema che sappia tutelare i bambini e le loro famiglie. Ognuno di noi può fare la sua parte in questa sfida, indossando qualcosa di blu, attaccando un palloncino fuori dalle nostre abitazione e – soprattutto – conoscere, comprendere e dialogare. Saranno mille i palloncini appesi in giro per la provincia nella giornata di domani. “Chiunque può aderire a questa iniziativa – conclude Sonia – ringrazio di cuore tutte le persone che mi hanno aiutato”. “Le giornate come questa non dovrebbero esistere, ma finché le famiglie saranno lasciate sole, finché non ci saranno leggi apposite e finché la diversità non verrà accettata, ogni iniziativa che possa accendere una luce su questa situazione risulta importante”.

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