Bastione Borghetto: “Grosse crepe in dieci anni”. Ultimi lavori del Demanio nel 2001

12 Aprile 2022

Erbacce selvatiche sulle pareti esterne, grosse “cicatrici” tra i mattoni storici. I segni del tempo affiorano sul bastione di Porta Borghetto. Ma si tratta, forse, anche di sintomi tangibili della “scarsa manutenzione” di uno dei più suggestivi presidi delle mura cinquecentesche di Piacenza. È questa la segnalazione di un cittadino che – fotografie alla mano – mostra “il peggioramento della condizione dell’edificio dal 2012 ad oggi”, in particolare la porzione che si affaccia su via Tramello.

Il confronto tra le immagini di dieci anni fa e quelle del 2022 è evidente: adesso la facciata presenta diverse crepe, tra le feritoie e non solo, oltre alla vegetazione infestante cresciuta sulla superficie. Anche l’architetto Manrico Bissi, referente dell’associazione “Archistorica”, lancia l’allarme: “In base alle fotografie – rileva l’esperto – le lesioni sulla parte interna del bastione, visibile da via Tramello, si sono aggravate nel corso del tempo. Non bisogna sottovalutare questo problema, un intervento di manutenzione è più che mai necessario”. Il bastione di Porta Borghetto, di proprietà dell’Agenzia del Demanio, si trova fra l’area verde dell’antico fossato e il centro cittadino.

Il Demanio fa sapere che l’ultimo intervento sul bastione – più volte oggetto di ipotesi di riqualificazione – “è stato condotto nel triennio 1999-2001 su incarico della Soprintendenza. Oltre al restauro, si è proceduto ad attivare un programma triennale” attraverso “la pulitura, il consolidamento e le opere di conservazione delle imponenti cortine murarie, in vista del pieno recupero alla città con fini socio-culturali”. Una prospettiva, quest’ultima, che però non si è mai concretizzata.

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