Liste d’attesa ancora in peggioramento. “Ripristinare gli ospedali periferici”

22 Aprile 2022

La settimana di Pasqua ha registrato un ulteriore passo indietro nelle liste d’attesa a Piacenza. Dal 67,6% della settimana precedente di visite e esami effettuati entro gli standard regionali si è scesi ora al 63,1% della settimana dal 10 al 17 aprile. Sono rimaste in rosso 16 voci su 38, pur su un totale di prestazioni che da una settimana all’altra ha subìto una contrazione (da 2.833 a 2.355 prestazioni). L’Ausl ha già fatto presente – accanto all’impegno profuso sul versante Covid – la carenza di medici per diversi settori colpiti dagli eccessivi tempi d’attesa.

E’ invece alle parole espresse sulla medesima emergenza da parte del sindaco di Piacenza Patrizia Barbieri che si registra adesso la denuncia del Coordinamento provinciale salute e medicina territoriale. Un super comitato che riunisce al suo interno vari gruppi sorti nella provincia di Piacenza sui temi della salute, della cura e delle sue criticità.

“Se c’è volontà di aver tempi d’attesa rispettosi del diritto costituzionale alla salute, il sindaco di Piacenza e tutti gli amministratori della provincia dovrebbero impegnarsi con Ausl perché siano avviati subito i necessari investimenti in organico, sul potenziamento della medicina territoriale e della rete ospedaliera esistente provinciale” spiega il Coordinamento.

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