Delitto Lugagnano: la vittima sarebbe un marocchino 30enne. Disposta l’autopsia

29 Aprile 2022

Si fanno largo diverse ipotesi sull’omicidio che si è consumato sulle colline di Lugagnano, a Tabiano. Da alcune indiscrezioni sembra che il cadavere ritrovato a terra intorno alle 20 di giovedì 28 aprile, sia di un marocchino di 30 anni residente a Vigevano. Il condizionale è d’obbligo in quanto i sospetti degli inquirenti dovranno trovare riscontro dall’esame delle impronte che verrà effettuato nei prossimi giorni nel corso dell’autopsia, disposta dal sostituto procuratore Matteo Centini. Del caso si stanno occupando i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola e del Nucleo investigativo di Piacenza. Sembra che l’assassinio sia maturato in ambienti legati al mondo dello spaccio di droga. L’area dove è stato rinvenuto il cadavere infatti, è nota per il ritrovo di spacciatori e acquirenti.

L’uomo, al momento del ritrovamento, non aveva con sé i documenti. E’ stata una pattuglia della polizia locale dell’Unione Val Nure Val Chero, impegnata in un intervento in zona, a scoprire il corpo senza vita lasciato sul ciglio della strada. L’uomo sarebbe stato ucciso con un colpo di arma da fuoco. Gli investigatori stanno cercando di capire se sia stato ucciso nel luogo dove è stato recuperato o se l’omicidio si sia consumato da un’altra parte.

 

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