Convinta a trasferirsi in Italia come parrucchiera, costretta a prostituirsi. Un arresto

14 Maggio 2022

Un arresto per sfruttamento della prostituzione è stato compiuto dalla Squadra Mobile della Questura di Piacenza, in seguito ad una attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica.

Si tratta di un  32enne di nazionalità nigeriana, autore dei gravi reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, nonché dell’organizzazione del trasporto illegale della vittima in Italia. La donna, vittima vittima dello sfruttamento, è una giovane connazionale, che in un momento di profonda difficoltà economica era stata avvicinata da una rete criminale che opera in in Nigeria, e convinta a trasferirsi in Italia con la prospettiva di un lavoro come parrucchiera.

La giovane, per poter raggiungere l’Italia, ha contratto con i criminali attivi in Nigeria un debito di 25mila euro, a garanzia del quale è stata costretta a subire un rito voodoo.

Poi il viaggio, accompagnata dall’indagato. In Italia è stata costretta per quasi due anni a prostituirsi nelle province di Piacenza e di Parma, consegnando duecento euro al mese allo sfruttatore per ripagare il debito per il viaggio, ed arrivando a consegnargli circa 4.000 euro dei 25.000 dovuti.

Esasperata, la ragazza ha deciso di cambiare vita, fuggendo dall’uomo e trovando rifugio e protezione nella rete dei servizi sociali, per poi riuscire finalmente a denunciare alle forze dell’ordine quanto aveva subìto.  Al termine delle indagini il 32enne è stato indagato per i reati di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, aggravati perché commessi con violenza, minaccia e inganno, nonché per la violazione della normativa sull’immigrazione per aver organizzato il trasporto illegale della vittima in Italia.

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