Dopo essere stati salvati dalle guardie zoofile 8 cani cercano casa. “Meritano felicità”

14 Maggio 2022

“Questi animali meritano di essere felici”: Da queste parole di Paola Monga, coordinatrice delle guardie zoofile di Oipa Piacenza, si racchiude tutto l’amore e l’impegno che volontari ed educatori cinofili stanno mettendo nella cura di un gruppo di cani che hanno vissuto i primi anni della loro vita in una situazione di abbandono e totale libertà.

“Dopo il recupero e l’arrivo al canile di Piacenza di una cagnolina che aveva da poco partorito alcuni cuccioli – spiega Monga – su impulso della dottoressa Elena Castelli, abbiamo cercato di capire da dove arrivasse questa cagnolina, così ci siamo recati in un casolare al passo del cerro trovandoci difronte a una situazione critica quanto complicata”.

Le guardie zoofile di Oipa hanno infatti trovato circa trenta cani, molti dei quali non identificati che vivevano in un stato di semi  abbandono, senza recinzioni e in totale libertà. Era il 2019 quando le guardie zoofile scoprirono le condizioni in cui vivevano decine di cani, da quel momento non li hanno più abbandonati: “In questi anni li abbiamo seguiti, curati e offerto loro tutte le attenzioni che meritavano – le parole di Monga – siamo riusciti a dare in donazione tanti di loro e adesso ne sono rimasti otto, di cui ci siamo perdutamente innamorati nel corso di questa impegnativa e allo stesso tempo bellissima esperienza”.

Circa due mesi fa la proprietà in cui vivano gli animali è stata venduta all’asta quindi il futuro degli otto cani sarebbe stato il canile, ma viste le loro abitudini e le loro peculiarità avrebbero sofferto troppo la mancanza di spazi, per questo è nato un progetto portato avanti da volontari ed educatori cinofili, attraverso il quale i cani sono stati educati e soprattutto coccolati nel rispetto delle caratteristiche di ognuno di loro in attesa che possano essere adottati.

“Alternativa al canile” è diventato realtà grazie al prezioso contributo di Davide Poggi, educatore cinofilo che ha messo a disposizione un terreno in località Rio Cadì, nel comune di Ponte dell’Olio. Oltre a regalare una nuova casa immersa nel verde ai cani, Poggi in sinergia con Elena Cornelli, educatrice dell’associazione CaNminando, hanno portato avanti un approccio cognitivo zooantropologico, impostando con gli animali un rapporto di relazione e di fiducia reciproca.

“Stiamo portando avanti percorsi individuali con ognuno di loro nel rispetto della personalità, del carattere e delle esigenze senza mai cercare di snaturarli” sottolinea Cornelli. Gli educatori si stanno impegnando nel reinserimento dei cani in contesti famigliari. Davide ha raccontato uno per uno i caratteri dei cani, dal più estroverso al più timoroso, da quelli già pronti a essere adottati a quelli che invece necessitano ancora un po’ di tempo. “Lavoriamo sulle loro emozioni senza mai annullare le loro caratteristiche cosa che non farebbe bene né a loro né agli eventuali adottanti”.

L’unico requisito indispensabile – oltre all’affetto e la consapevolezza dell’impegno preso – richiesto a chi vorrà adottare è la possibilità di avere spazi verdi e di offrire libertà di movimento agli amici a quattro zampe. “Questi cani non sono abituati a vivere in un appartamento ed è impossibile che si abituino, anzi necessitano di avere spazio per questo  cerchiamo adozioni responsabili che valuteremo nell’interesse dei cani e di chi si propone” evidenzia Davide Poggi.

Per chiunque fosse interessato a offrire una nuova casa a questi splendidi animali puù contattare i referenti del progetto “Alternativa al canile ” al numero 335 5361994 o all’indirizzo mail [email protected] La vicecoordinatrice di Oipa Piacenza Cristina Damasi dal giorno in cui li ha visti per la prima volta non li ha mai abbandonati creando con loro un rapporto speciale. “Questa è una struttura provvisoria, qui manca acqua e luce – riferisce – chiediamo un aiuto a chiunque voglia darci una mano a portare avanti questo progetto di educazione e, allo stesso tempo, cerchiamo persone interessate all’adozione per regalare ai cani la felicità e le attenzioni che per troppo tempo non hanno avuto”. Cristina e Paola Monga tengono a ringraziare gli educatori, il Comune di Bettola, Sitap, Luca Spennacchio e tutti i volontari e le persone che credono in questo progetto.

Lea, Hope, Pinky, Lilly, Marcella, Baldo, Pancho e Billy vi aspettano e sono pronti a esprimere tutte le loro sensazioni ed emozioni attraverso un semplice sguardo, una coda scodinzolante e un vero e proprio abbraccio affettuoso.

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