Vandali in azione: imbrattati i muri della Cgil e della De Amicis: “Gesto aberrante”

19 Maggio 2022

Muri imbrattati e scritte inqualificabili. Vandali No vax in azione durante la notte a Piacenza. Scritte e simboli offensivi sono comparsi sul muro della Camera del Lavoro e su quello della scuola elementare De Amicis di Piacenza. Era già accaduto nella sede della Cgil a Monticelli e in quella di Pontenure.

“Un gesto aberrante compiuto da delinquenti che dovrebbero studiare di più, in particolare la storia del sindacato piacentino, che fu chiuso dai fascisti. Trovare queste scritte oggi fa male, soprattutto per chi, come noi, tutti i giorni è al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici, dei pensionati e di chi fa fatica ad andare avanti. Abbiamo chiesto un incontro alla prefettura e alle forze dell’ordine e chiederemo di fare il massimo per identificare i responsabili di questi sfregi”. Così Ivo Bussacchini, segretario organizzativo della Cgil di Piacenza, ha commentato a caldo le scritte ingiuriose comparse nella notta sulla facciata della sede della Cgil di Piacenza, in via XXIV Maggio, a Piacenza. Dopo gli imbrattamenti di Monticelli d’Ongina e Pontenure, le scritte che paragonano i rappresentanti dei lavoratori ai nazisti sono comparse in città. Il segretario generale Cisl Parma e Piacenza Michele Vaghini esprime massima solidarietà e partecipazione con una condanna “senza se e senza ma” a questa ennesima azione offensiva contro tutto il mondo sindacale: sfregi e vandalismi a una sede democratica, come lo sono tutte le sedi sindacali, non fermeranno di certo l’azione a difesa dei lavoratori e dei cittadini”.

“Gesti vili, incivili e intollerabili che meritano la più ferma condanna e per i quali mi auguro che i responsabili possano essere immediatamente individuati”. Così il Sindaco e Presidente della Provincia Patrizia Barbieri interviene per censurare le scritte, esprimendo “al segretario Zilocchi e a tutto il sindacato la piena e totale solidarietà”. “Analoga condanna e biasimo – continua il primo cittadino – per le altre scritte, realizzate con il favore della notte e riferibili presumibilmente agli stessi sciagurati facinorosi, che sono state trovate sui muri della scuola De Amicis e che colpiscono, senza ritegno, un altro luogo pubblico delle istituzioni, della cultura e della cittadinanza attiva”.

Tanta la solidarietà espressa alla Cgil di Piacenza, a partire da quella del presidente della regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, per bocca della consigliera regionale e candidata sindaco Katia Tarasconi arrivata in Cgil stamattina. “La politica ha un compito importante ed è quello di tenere toni civili e rispettosi, se la politica dà esempi sbagliati questa è la conseguenza” ha detto Tarasconi. Alle ore 11.30 è stato convocato un presidio di solidarietà di fronte la Camera del Lavoro piacentina.

“Siamo di fronte a un atto gravissimo, di stampo fascista, un attacco vile, vigliacco ed ignorante utilizzato da chi da mesi sta attaccando le sedi sindacali, e in particolare quelle della Cgil, che deve essere fermato e condannato con una ferma risposta democratica. Piena e totale solidarietà alla Cgil di Piacenza”. Così la lista Piacenza Coraggiosa, ecologista e solidale si esprime sulle scritte comparse sulla facciata della sede della Camera del Lavoro.

Parla di “un gesto incivile e vergognoso” il presidente di Confapi Industria Piacenza Giacomo Ponginibbi, commentando le scritte: “A nome dell’Associazione esprimo piena solidarietà sia alla Cgil sia alla scuola De Amicis e mi auguro che i responsabili siano al più presto individuati. Gesti come questi che colpiscono i luoghi pubblici del dibattito sindacale e della formazione sono assolutamente da condannare”.

L’imbrattamento della sede della CGIL di Piacenza con scritte ingiuriose contro il segretario nazionale Landini è un atto di inciviltà che esula da qualunque atto di opposizione e delegittima solo chi lo ha compiuto. Il PRC condanna il gesto, esprime solidarietà al segretario Landini e alle compagne e ai compagni che attivamente operano all’interno della organizzazione sindacale in un confronto aperto e democratico”.

© Copyright 2022 Editoriale Libertà