Agazzano: 350mila euro da ripianare dopo aver sfiorato il dissesto finanziario

27 Maggio 2022

Circa 200mila euro da “spalmare” in tre anni e quasi 150mila euro da pagare subito nel 2022: ecco la cura drastica sui conti che permetterà ad Agazzano – salvo altre novità – di rimettersi “in bolla” dopo aver evitato per un soffio il dissesto finanziario dell’ente. Dopo quasi un anno di conteggi e complesse verifiche nelle pieghe del bilancio agazzanese, è stata finalmente definita l’entità del disequilibrio finanziario, di oltre 300mila euro.

L’analisi dello studio Delfino e della società Previforma che si sono occupati di mettere ordine al bilancio di Agazzano – anche risalendo a fatture e documenti di dieci anni fa – ha definito in circa 200mila euro la cifra di disavanzo, cui si aggiungono 143mila euro di debiti fuori bilancio.

Saranno venduti, tra le voci principali, un pozzo irriguo in località Pianura (per 50mila euro) e una strada vicinale nei pressi di Grintorto (26mila euro), si è scongiurata l’eliminazione di una sezione dell’asilo nido grazie all’utilizzo di fondi Covid (per 35mila euro), si risparmieranno 12mila euro sul servizio scuolabus (addio al servizio esterno, i pochi ragazzi saranno accompagnati con i mezzi del Comune), il pagamento della Tefa alla Provincia (tributo da 45mila euro) sarà dilazionato in sei anni dal 2023 e si taglierà un volontario Auser per il doposcuola. “Questo è l’anno peggiore di tutti” spiega il sindaco Maurizio Cigalini con gli assessori Filippo Michelotti e Romina Pinotti.

TUTTI I DETTAGLI NELL’ARTICOLO DI CRISTIAN BRUSAMONTI SU LIBERTA’ 

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