Borgonovo, allarme rincari per la vetreria: “Paghiamo fino a 800mila euro al mese”

27 Maggio 2022

È una vera e propria mazzata quella che i rincari dei costi dell’energia e del gas stanno provocando sui bilanci della Vetreria di Borgonovo, e di tutte quelle imprese cosiddette “energivore”. Imprese cioè che per funzionare hanno bisogno di grossi quantitativi di gas ed energia. A Borgonovo, caso emblematico che può riprodursi purtroppo in “fotocopia” per tante altre realtà simili, i due forni fusori se fino a dicembre consumavano una media di 300mila euro di gas metano al mese, oggi ne consumano 900mila euro ogni mese.

Al costo triplicato del gas si aggiungono bollette per l’energia elettrica raddoppiata e non va meglio per le materie di imballaggio. “Se prima – dice il direttore Andrea Pancotti – un pallet costava 8 euro, adesso il costo è salito a 21 euro e qui in Vetreria – aggiunge – di pallet ne transitano 300 al giorno. Bisogna poi aggiungere il costo della plastica per il confezionamento, raddoppiato. Questo ha per forza di cose comportato il dover rivedere i listini. Abbiamo addirittura adottato contratti indicizzati ai costi energetici”.

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